OLEANDRO IN VASO 14

08/04/2019 Al 08/05/2019
OLEANDRO IN VASO 14
OLEANDRO IN VASO 14

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- VASO 14 ALTEZZA 60/70 CM

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DESCRIZIONE

L'oleandro (Nerium oleander L., 1753) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, unica specie del genere Nerium[1]. È forse originario dell'Asia ma è naturalizzato e spontaneo nelle regioni mediterranee e diffusamente coltivato a scopo ornamentale.
 

Tavola botanica
L'oleandro ha un portamento arbustivo, con fusti generalmente poco ramificati che partono dalla ceppaia, dapprima eretti, poi arcuati verso l'esterno. I rami giovani sono verdi e glabri. I fusti e i rami vecchi hanno una corteccia di colore grigiastro.

Le foglie, velenose come i fusti, sono glabre e coriacee, disposte a verticilli di 2-3, brevemente picciolate, con margine intero e nervatura centrale robusta e prominente. La lamina è lanceolata, acuta all'apice, larga 1–2 cm e lunga 10–14 cm.

I fiori sono grandi e vistosi, a simmetria raggiata, disposti in cime terminali. Il calice è diviso in cinque lobi lanceolati, di colore roseo o bianco nelle forme spontanee. La corolla è tubulosa e poi suddivisa in 5 lobi, di colore variabile dal bianco al rosa e al rosso carminio. Le varietà coltivate sono a fiore doppio e sono quasi tutte profumate. L'androceo è formato da 5 stami, con filamenti saldati al tubo corollino. L'ovario è supero, formato da due carpelli pluriovulari. La fioritura è abbondante e scalare, ha inizio nei mesi di aprile o maggio e si protrae per tutta l'estate fino all'autunno.

Il frutto è un follicolo fusiforme, stretto e allungato, lungo 10–15 cm. A maturità si apre longitudinalmente lasciando fuoriuscire i semi. Il seme ha dimensione variabile dai 3 ai 5 mm di lunghezza e circa 1 mm di diametro ed è sormontato da una peluria disposta ad ombrello (pappo) che permette al seme di essere trasportato dal vento anche per lunghe distanze.


Foglia di oleandro (particolare)

 

Boccioli di oleandro

 

Fiori di oleandro

 

Fiori di oleandro (dettaglio)

 
Varietà a fiore bianco. Fiori disposti in cime terminali

 

Frutti dell'oleandro

 

Semi a frutto maturo

Esigenze e adattamento
L'oleandro è una specie termofila ed eliofila, abbastanza rustica. Trae vantaggio dall'umidità del terreno rispondendo con uno spiccato rigoglio vegetativo, tuttavia ha caratteri xerofitici dovuti alla modificazione degli stomi fogliari che gli permettono di resistere a lunghi periodi di siccità. Teme il freddo, pertanto in ambienti freddi fuori dalla sua zona fitoclimatica deve essere posto in luoghi riparati e soleggiati. Viene coltivato in tutta Italia a scopo ornamentale e spesso è usato lungo le strade perché non richiede particolari cure colturali.

Nonostante il portamento cespuglioso per natura, può essere allevato ad albero per realizzare viali alberati suggestivi per la fioritura abbondante, lunga e variegata nei colori. In questo caso richiede frequenti interventi di spollonatura per rimuovere i polloni basali emessi dalla ceppaia.

Ecologia
L'oleandro ha un areale piuttosto vasto che si estende nella fascia temperata calda dal Giappone al bacino del Mediterraneo. In Italia vegeta spontaneamente nella zona fitoclimatica del Lauretum presso i litorali, inoltrandosi all'interno fino ai 1000 metri d'altitudine lungo i corsi d'acqua. In effetti si tratta di un elemento comune e inconfondibile della vegetazione riparia degli ambienti mediterranei, quasi sempre associato ad altre specie riparie quali l'ontano, la tamerice, l'agno casto. S'insedia sia sui suoli sabbiosi alla foce dei fiumi o lungo la loro riva, sia sui greti sassosi, formando spesso una fitta vegetazione.

L'associazione vegetale riparia con una marcata presenza dell'oleandro è una particolare cenosi vegetale che prende il nome di macchia ad oleandro e agno casto, di estensione limitata. Si tratta di una naturale prosecuzione dell'oleo-ceratonion, dal momento che le due cenosi gradano l'una verso l'altra con associazioni intermedie che vedono contemporaneamente la presenza dell'oleandro e di elementi tipici della macchia termoxerofila (lentisco, carrubo, mirto, ecc.). Un caso singolare, forse unico in natura, si rinviene nella Gola di Gorropu fra il Supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei in Sardegna: in questo caso la macchia ad oleandro e agno casto si inoltra fino ai 1000 metri, confinando con la lecceta primaria.

Avversità
Tra le avversità tipiche di questa pianta si annovera la rogna dell'oleandro, la quale viene curata attraverso la potatura della parte malata e la successiva somministrazione di fungicidi rameici.

L’Azienda opera su tutto il territorio nazionale, Italia e Sicilia:
Agrigento (Sicilia) AG Alessandria (Piemonte) AL Ancona (Marche) AN Aosta (Valle d'Aosta) AO Arezzo (Toscana) AR Ascoli Piceno (Marche) AP Asti (Piemonte) AT Avellino (Campania) AV Bari (Puglia) BA Barletta-Andria-Trani (Puglia) BT Belluno (Veneto) BL Benevento (Campania) BN Bergamo (Lombardia) BG Biella (Piemonte) BI Bologna (Emilia-Romagna) BO Bolzano (Trentino-Alto Adige) BZ Brescia (Lombardia) BS Brindisi (Puglia) BR Cagliari (Sardegna) CA Caltanissetta (Sicilia) CL Campobasso (Molise) CB Carbonia-Iglesias (Sardegna) CI Caserta (Campania) CE Catania (Sicilia) CT Catanzaro (Calabria) CZ Chieti (Abruzzo) CH Como (Lombardia) CO Cosenza (Calabria) CS Cremona (Lombardia) CR Crotone (Calabria) KR Cuneo (Piemonte) CN Enna (Sicilia) EN Fermo (Marche) FM Ferrara (Emilia-Romagna) FE Firenze (Toscana) FI Foggia (Puglia) FG Forlì-Cesena (Emilia-Romagna) FC Frosinone (Lazio) FR Genova (Liguria) GE Gorizia (Friuli-Venezia Giulia) GO Grosseto (Toscana) GR Imperia (Liguria) IM Isernia (Molise) IS La Spezia (Liguria) SP L'Aquila (Abruzzo) AQ Latina (Lazio) LT Lecce (Puglia) LE Lecco (Lombardia9 LC Livorno (Toscana) LI Lodi (Lombardia) LO Lucca (Toscana) LU Macerata (Marche) MC Mantova (Lombardia) MN Massa-Carrara (Toscana) MS Matera (Basilicata) MT Messina (Sicilia) ME Milano (Lombardia) MI Modena (Emilia-Romagna) MO Monza e della Brianza (Lombardia) MB Napoli (Campania) NA Novara (Piemonte) NO Nuoro (Sardegna) NU Olbia-Tempio (Sardegna) OT Oristano (Sardegna) OR Padova (Veneto) PD Palermo (Sicilia) PA Parma (Emilia-Romagna) PR Pavia (Lombardia) PV Perugia (Umbria) PG Pesaro e Urbino (Marche) PU Pescara (Abruzzo) PE Piacenza (Emilia-Romagna) PC Pisa (Toscana) PI Pistoia (Toscana) PT Pordenone (Friuli-Venezia Giulia) PN Potenza (Basilicata) PZ Prato (Toscana) PO Ragusa (Sicilia) RG Ravenna (Emilia-Romagna) RA Reggio Calabria (Calabria) RC Reggio Emilia (Emilia-Romagna) RE Rieti (Lazio) RI Rimini (Emilia-Romagna) RN Roma (Lazio) RM Rovigo (Veneto) RO Salerno (Campania) SA Medio Campidano (Sardegna) VS Sassari (Sardegna) SS Savona (Liguria) SV Siena (Toscana) SI Siracusa (Sicilia) SR Sondrio (Lombardia) SO Taranto (Puglia) TA Teramo (Abruzzo) TE Terni (Umbria) TR Torino (Piemonte) TO Ogliastra (Sardegna) OG Trapani (Sicilia) TP Trento (Trentino-Alto Adige) TN Treviso (Veneto) TV Trieste (Friuli-Venezia Giulia) TS Udine (Friuli-Venezia Giulia) UD Varese (Lombardia) VA Venezia (Veneto) VE Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte) VB Vercelli (Piemonte) VC Verona (Veneto) VR Vibo Valentia (Calabria) VV Vicenza (Veneto) VI Viterbo (Lazio) VT
In particolare opera in tutta la Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.